Tarli del legno · Guida alla verifica

Come capire se i tarli sono ancora attivi prima di trattare il legno

Fori nel legno e polverina sotto un mobile o una trave non vogliono sempre dire che i tarli sono ancora dentro. Qui trovi i segni che distinguono un’infestazione attiva da una vecchia, la prova che puoi fare da solo e quando serve il controllo di un tecnico Biotarl con il microscopio digitale.

Tecnici specializzati nel legnoControllo con microscopio digitaleTrattamenti senza pesticidi

Per case, mobili antichi, travi, parquet e aziende, in tutta Italia e in Svizzera.

Fori di tarlo e polverina di legno fresca su una tavola: segni di tarli ancora attivi
Risposta rapida

I tarli sono attivi se compare polverina nuova

Il segno più affidabile è la polverina nuova, chiamata rosume, che ricompare dopo aver pulito. Contano anche i fori chiari con i bordi netti, le larve o gli insetti adulti vivi e i piccoli rumori nel legno. I vecchi fori scuri, da soli, non bastano a dire che i tarli sono ancora lì. Se ne trovi più di uno, conviene far controllare il legno prima di scegliere una disinfestazione dai tarli.

  • Polverina chiara che ritorna. Pulisci e dopo qualche settimana trovi di nuovo un mucchietto di polvere fine sotto lo stesso punto.
  • Fori con l’interno chiaro. Il legno dentro il foro ha il colore del legno appena tagliato, non è scuro né sporco.
  • Bordi dei fori netti. I fori recenti hanno contorni puliti. Quelli vecchi sono smussati, impolverati o coperti dalla vernice.
  • Insetti adulti vicino al legno. Piccoli coleotteri scuri su davanzali e finestre, soprattutto da maggio a settembre.
  • Larve o gallerie fresche. Se una parte si sbriciola, dentro puoi trovare larve bianche piegate a forma di C e gallerie piene di polvere.
  • Ticchettii nel legno. Un leggero rosicchiamento o dei colpetti ritmici, più facili da sentire di notte quando la casa è silenziosa.
Polverina di tarlo (rosume) caduta lungo una trave in legno

Polverina sotto una trave: va pulita per capire se ricompare.

Fori di tarlo con polverina di legno fine e chiara su un parquet
Polverina dei tarliFine come farina, color legno chiaro, raccolta in piccoli mucchietti sotto i fori.
Polverina fresca accanto ai fori: è il segno da tenere d’occhio.
Riconoscere la polverina

È polverina di tarlo o qualcos’altro?

Sotto un mobile o una trave può cadere polvere di tipo diverso. Guardala da vicino, anche con la torcia del telefono: forma, colore e posizione dicono molto su chi l’ha prodotta.

Tarli del legno Da controllare

Polvere finissima, al tatto simile a farina o a granelli minuscoli, del colore del legno chiaro. Forma piccoli coni proprio sotto i fori.

Formiche carpentiere

Segatura più grossa e sfilacciata, spesso mischiata a pezzetti di insetti. Esce da fessure e crepe, non da fori tondi. Come riconoscerle.

Termiti

Quasi mai polvere all’esterno: lasciano piccoli tunnel di terra lungo muri e travi, e il legno colpito suona vuoto se lo batti. Approfondisci.

Polvere vecchia o di lavorazione

Grigia o scura, sparsa e non raccolta sotto i fori. Dopo una pulizia non ritorna nello stesso punto.

Vecchio o attivo?

Fori vecchi o tarli vivi: come leggere i segni

Molti mobili e molte travi hanno fori fatti anche decenni fa. Prima di trattare conviene capire in quale situazione ti trovi. Confronta quello che vedi con queste due colonne.

Infestazione vecchia

Probabilmente non più attiva
  • Fori scuri e sporchi

    L’interno del foro è scuro come il resto del legno, oppure è pieno di polvere vecchia e cera.

  • Nessuna polverina nuova

    Dopo la pulizia, per settimane non ricompare nulla sotto il mobile o la trave.

  • Fori coperti dalla vernice

    Se la vernice o la cera chiudono i fori, sono stati fatti prima dell’ultima lucidatura.

  • Nessun foro nuovo nel tempo

    Segnando i fori con una matita, da una stagione all’altra non ne compaiono altri.

  • Legno vecchio e asciutto

    In ambienti riscaldati e secchi alcune specie smettono di svilupparsi. Solo un controllo però lo conferma.

Infestazione attiva

Da verificare e trattare
  • Fori chiari con bordi netti

    Il legno all’interno ha un colore vivo, come se fosse appena stato tagliato.

  • Polverina che ritorna

    Piccoli mucchietti di polvere fine compaiono di nuovo nello stesso punto dopo la pulizia.

  • Insetti adulti o larve

    Piccoli coleotteri scuri vicino a finestre e lampade, oppure larve bianche dentro il legno.

  • Fori nuovi da una stagione all’altra

    Se cerchi i fori con una matita e poi ne trovi di nuovi, i tarli stanno ancora uscendo.

  • Rumori di rosicchiamento

    Un leggero raschiare o dei colpetti nel legno, soprattutto di notte.

Fai controllare il tuo legno
VS
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa di Biotarl

«Molti fori che vediamo nelle case sono vecchi di anni. Prima di trattare cerchiamo i segni recenti: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.

Linda AbenaimEntomologa · Biotarl
EntomologiaInsetti del legnoSenza pesticidi
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Non sottovalutare il problema

Lasciare i tarli al lavoro significa perdere legno ogni anno

Le larve vivono dentro il legno per anni e scavano senza farsi vedere. Quando noti i fori, il lavoro è iniziato da tempo. Ecco cosa rischi se aspetti.

Mobile antico rovinato dai tarli con fori e polverina01

Mobili di valore rovinati

Gallerie e fori indeboliscono gambe, cassetti e intarsi. Su un mobile antico ogni foro in più abbassa il valore e rende il restauro più costoso.

Trave in legno scavata dalle larve dei tarli02

Travi e strutture indebolite

Il capricorno delle case scava gallerie profonde nelle travi di abete e pino. Nei casi gravi serve anche il parere di un tecnico strutturista.

Parquet con fori di tarlo e polverina tra le doghe03

Parquet e scale che cedono

Le larve lavorano sotto la superficie: il pavimento sembra sano mentre le doghe si svuotano dall’interno e iniziano a sbriciolarsi.

Larva di tarlo del legno dentro una galleria04

Punture e prurito in casa

Dove ci sono tarli possono arrivare i loro parassiti, come l’acaro del tarlo e lo scleroderma, che a volte pungono le persone.

Hai visto polverina nuova o fori chiari? Meglio controllare adesso, prima che i danni crescano. Richiedi una consulenza gratuita 0584 433 198
Quale tarlo può essere

Non tutti i tarli sono uguali: le specie più comuni in casa

Con il nome tarli si indicano diversi coleotteri le cui larve crescono dentro il legno. Riconoscere la specie aiuta a capire quanto è serio il problema e quale trattamento scegliere. Per approfondire la durabilità del legno puoi consultare la guida pratica di FederlegnoArredo.

Tarlo dei mobili (Anobium punctatum)

È il più diffuso nelle case. Attacca la parte esterna del legno stagionato: mobili, parquet, infissi e travi. Gli adulti escono soprattutto da maggio a settembre.

Tarlo delle biblioteche (Nicobium castaneum)

Simile al tarlo dei mobili. Si trova in scaffali, mobili antichi, archivi e materiali conservati a lungo, anche vicino ai libri.

Orologio della morte (Xestobium rufovillosum)

Più grande, preferisce il legno vecchio e umido già rovinato dalle muffe. Gli adulti battono piccoli colpi ritmici sul legno. La larva vive di solito 2-3 anni, a volte fino a 5-6.

Capricorno delle case (Hylotrupes bajulus)

Colpisce soprattutto le travi di abete e pino e scava gallerie fino al cuore del legno. La larva vive in media 5 anni, a volte fino a 10. Gli adulti escono tra giugno e agosto.

Capricorno delle latifoglie (Trichoferus holosericeus)

Preferisce castagno, faggio e noce. Anche qui il danno lo fanno le larve: prima di trattare una trave va controllato fin dove arrivano le gallerie.

Non è un tarlo: formiche e termiti

Le formiche carpentiere scavano il legno per farci il nido ma non lo mangiano. Le termiti vivono in colonie. Anche la segatura che lasciano è diversa da quella dei tarli.

Riconoscerli a colpo d’occhio

I 4 tarli che troviamo più spesso nelle case

Dimensione dell’insetto, forma dei fori e tipo di legno colpito aiutano a capire con quale tarlo hai a che fare, e quindi quale trattamento serve.

La misura dei fori è un primo indizio, non una prova. Per riconoscere la specie con certezza serve il controllo di un tecnico con il microscopio.
Tarlo dei mobili, Anobium punctatum, insetto adultoIl più diffuso1

Tarlo dei mobili

Anobium punctatum
  • Adulto3-5 mm, marrone
  • Foritondi, 1-2 mm
  • Dovemobili, parquet, infissi, travi
  • Polverinafine, con piccoli granuli
Trattamento per mobili
Capricorno delle case, Hylotrupes bajulus, su legno di traveIl più pericoloso per le travi2

Capricorno delle case

Hylotrupes bajulus
  • Adulto10-25 mm, scuro e allungato
  • Foriovali, 5-10 mm
  • Dovetravi di abete e pino, tetti
  • Polverinagrossolana, resta nelle gallerie
Trattamento delle travi
Tarlo della polvere, Lyctus brunneus, insetto adultoAma il legno nuovo3

Tarlo della polvere

Lyctus brunneus
  • Adulto3-7 mm, rossiccio
  • Foritondi, circa 1 mm
  • Doverovere, frassino, noce, parquet
  • Polverinafinissima, come talco
Trattamento del parquet
Tarlo delle biblioteche, Nicobium castaneum, insetto adultoNemico di libri e archivi4

Tarlo delle biblioteche

Nicobium castaneum
  • Adulto4-6 mm, bruno-rossiccio
  • Foritondi, 2-3 mm
  • Dovelibrerie, scaffali, mobili antichi
  • Polverinafine, vicino a libri e ripiani
Trattamento anossico
Il controllo in casa

Dove cercare i segni dei tarli attivi

I tarli preferiscono le parti nascoste e poco lucidate del legno. Ecco i punti da guardare per primi, con una torcia e un po’ di calma.

Travi del sottotetto rovinate dalle gallerie dei tarli
Nel sottotetto controlla soprattutto i lati delle travi meno esposti alla luce e le zone più umide.

Mobili e cassetti

Retro, fondo dei cassetti, gambe e parti interne non verniciate: lì il legno è grezzo e i tarli depongono le uova.

Travi e sottotetto

Lati e facce superiori delle travi, appoggi sui muri e zone vicine a infiltrazioni d’acqua.

Parquet e battiscopa

Giunti tra le doghe, zone vicino ai muri e sotto i mobili, dove la polverina resta indisturbata.

Cornici e oggetti

Retro di quadri, cornici, sculture, bauli e strumenti musicali: spesso sono i primi a mostrare fori.

Porte e infissi

Telai, battenti e parti basse delle porte, soprattutto se il legno non è stato trattato da anni.

Scale e corrimano

Alzate e sottogradini, dove il legno non è calpestato e i fori passano inosservati.

Consiglio: fai il controllo tra maggio e settembre, quando gli adulti escono dal legno. I fori nuovi e la polverina fresca sono più facili da vedere.

Vuoi sapere se i tarli nel tuo legno sono ancora vivi?

La prova che puoi fare da solo

La prova della pulizia: 4 passi per capire se sono attivi

È il controllo più semplice e uno dei più utili: lo usano anche i nostri tecnici. Ti servono solo un aspirapolvere, un cartoncino scuro e un po’ di pazienza.

Polverina di tarlo sparsa su un pavimento in legno
01

Aspira tutta la polverina

Pulisci bene sotto e intorno al mobile o alla trave. Passa la bocchetta dell’aspirapolvere anche sui fori, senza graffiare il legno.

Fori di sfarfallamento dei tarli su una superficie in legno
02

Segna i fori che vedi

Cerchia i fori con una matita morbida o scatta una foto ravvicinata con un righello accanto. Così capirai se ne compaiono di nuovi.

Mobile in legno scuro con molti fori di tarlo
03

Metti un cartoncino scuro sotto

Sistema un foglio nero o scuro sotto i punti sospetti: la polverina chiara dei tarli si vede subito, anche in piccole quantità.

Piccoli coni di polverina fresca caduti sotto una trave tarlata
04

Ricontrolla dopo 2-4 settimane

Se trovi di nuovo polverina o nuovi fori, i tarli sono attivi. Da maggio a settembre il segnale si vede più facilmente.

Prima di intervenire

4 errori che nascondono il problema

Davanti ai primi fori viene voglia di fare subito qualcosa. Alcuni gesti però cancellano i segnali o danno solo l’impressione di aver risolto.

Stuccare subito i fori

Il legno sembra a posto, ma le larve continuano a scavare sotto lo stucco e non vedi più se escono nuovi insetti.

Prima verifica se sono attivi, poi chiudi i fori.

Spruzzare prodotti a caso

Spray e liquidi da ferramenta restano spesso in superficie e non arrivano alle larve nelle gallerie più profonde.

Scegli un trattamento che raggiunga l’interno del legno.

Spostare il mobile in un’altra stanza

Gli adulti che escono in primavera possono deporre le uova su altri mobili o travi vicine.

Isolalo e fallo controllare prima di spostarlo.

Usare phon, vapore o calore fai da te

Il calore casalingo scalda la superficie ma non porta il cuore del legno alla temperatura che serve. Leggi perché il phon non basta.

Affidati a un calore controllato e misurato.
Come lavora Biotarl

Dalla tua segnalazione al legno protetto: 4 passi

Se la prova della pulizia lascia dubbi, o se il legno ha valore, ecco come procede Biotarl. Nessun trattamento parte prima di aver verificato che i tarli siano davvero attivi.

Mobile antico con fori di tarlo da far controllare
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Ci racconti il problema

Compili il modulo o chiami: descrivi dove hai visto fori e polverina e, se puoi, mandi qualche foto. La consulenza è gratuita.

Tecnico Biotarl controlla il legno con il microscopio digitale
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Sopralluogo con microscopio

Il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce la specie e conferma se l’infestazione è attiva.

Tecnico Biotarl durante un trattamento antitarlo in casa
03

Trattamento su misura

In base a legno, finiture e valore del pezzo si sceglie la tecnologia: microonde, infrarossi o anossia, sempre senza pesticidi.

Legno con pochi fori di tarlo controllato dopo il trattamento
04

Controllo finale e garanzia

Dopo il trattamento si pulisce il vecchio rosume e si segnano i punti trattati, così ogni segno nuovo si nota subito. L’intervento è coperto da garanzia.

Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore e Biotarl

«Un mobile di famiglia o una trave antica non si sostituiscono. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»

Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.

Francesco ColomboFondatore e CEO · Ekonore / Biotarl
BiotarlTecnologie senza pesticidiGaranzia sugli interventi
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In breve

Le tecnologie Biotarl: zero pesticidi, fino al cuore del legno

Ogni pezzo di legno è diverso. Per questo Biotarl lavora con quattro tecnologie e sceglie quella giusta in base al tipo di legno, alle finiture e al valore dell’oggetto.

0 pesticiditrattamenti fisici, non chimici
Microscopioper verificare l’attività
Garanziasugli interventi eseguiti
Cabina antitarlo a microonde Biotarl per mobili e oggetti
Mobili e oggetti

Cabina a microonde

Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.

  • Mobili, sedie, cornici, oggetti
  • Trattamento rapido e controllato
  • Nessun residuo chimico
Scopri la cabina
Generatore a microonde applicato su una trave in legno
Travi e strutture

Generatore a microonde

Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.

  • Travi, solai e sottotetti
  • Si lavora sul posto, in casa
  • Ideale per legno rustico
Scopri il generatore
Pannelli antitarlo a infrarossi su un elemento in legno pregiato
Legni pregiati

Pannelli a infrarossi

Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.

  • Elementi decorati o con metalli
  • Riscaldamento dolce e misurato
  • Rispetto delle finiture
Scopri gli infrarossi
Mobile antico sigillato in una bolla per il trattamento anossico
Opere e oggetti di valore

Trattamento anossico

Il pezzo resta circa 30 giorni in una bolla sigillata senza ossigeno: niente calore, niente prodotti.

  • Statue, quadri, strumenti, pendoli
  • Massima tutela dei materiali
  • Adatto ai beni più delicati
Scopri l’anossia
Recensioni verificate

Cosa dicono i nostri clienti

Domande frequenti

Tarli attivi: risposte rapide

Come faccio a capire se i tarli sono ancora vivi nel legno?+

Pulisci la polverina e controlla di nuovo dopo 2-4 settimane: se ricompare, o se trovi fori nuovi con l’interno chiaro, i tarli sono vivi. Altri segni sono larve, insetti adulti e piccoli rumori nel legno.

I vecchi fori dei tarli sono un problema?+

Da soli no: indicano un’infestazione passata. Il punto è capire se accanto ai vecchi fori ci sono larve ancora al lavoro. Per questo, prima di trattare, si cercano segni recenti.

In che periodo dell’anno si vedono di più i tarli?+

Gli adulti del tarlo dei mobili escono soprattutto da maggio a settembre, quelli del capricorno delle case tra giugno e agosto. In questi mesi compaiono più fori nuovi e più polverina.

La polverina sotto un mobile vuol dire sempre tarli?+

Non sempre. Può essere polvere vecchia caduta dai fori, segatura delle formiche carpentiere o residui di lavorazioni. La prova più semplice è pulire e vedere se torna nello stesso punto.

Si sentono i tarli rosicchiare il legno?+

A volte sì: un leggero rosicchiamento o dei colpetti, più facili da sentire di notte. L’orologio della morte produce colpi ritmici. Non sentire nulla, però, non esclude un’infestazione.

Se i tarli sono attivi devo buttare il mobile?+

No. Mobili, travi e parquet si possono trattare senza pesticidi con microonde, infrarossi o anossia. Il tecnico sceglie la tecnologia in base al tipo di legno, alle finiture e al valore del pezzo.

I tarli pungono le persone?+

No, i tarli rovinano il legno ma non pungono. Le punture possono arrivare dai loro parassiti, come l’acaro del tarlo e lo scleroderma: in quel caso si tratta l’infestazione del legno e, per i sintomi, è bene sentire il medico.

Quanto costa far controllare i tarli da Biotarl?+

La prima consulenza è gratuita: ci descrivi il problema, anche con qualche foto, e ti diciamo come procedere. Il costo dell’eventuale trattamento dipende dalla quantità di legno, dalla specie e dalla tecnologia, e viene indicato nel preventivo.

Non aspettare che i fori aumentino

Raccontaci cosa vedi sul tuo legno: un tecnico Biotarl ti aiuta a capire se i tarli sono attivi e qual è la soluzione senza pesticidi più adatta.

Consulenza gratuita

Hai trovato fori o polverina? Raccontaci cosa vedi.

Scrivici dove hai notato i segni (mobile, trave, parquet) e, se puoi, allega una foto ravvicinata dei fori e della polverina: ti aiutiamo a capire se i tarli sono attivi e come intervenire.

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