Scleroderma nel letto: cosa controllare e cosa fare
Piccoli insetti scuri simili a formiche sulle lenzuola, punture che fanno male e un letto o un mobile in legno con dei fori? Potrebbe essere lo scleroderma, una minuscola vespa che vive dove ci sono i tarli. Ti spieghiamo come riconoscerlo e da dove partire, con l’aiuto di Biotarl.
Per case, mobili antichi, travi, parquet e aziende, in tutta Italia e in Svizzera.

Insetti scuri e punture nel letto: può essere lo scleroderma
Se nel letto o in camera trovi piccoli insetti scuri, lunghi pochi millimetri e simili a formiche, e hai punture che fanno male, potrebbe essere lo scleroderma. È una minuscola vespa (Sclerodermus domesticus) che depone le uova sulle larve dei tarli del legno. Non c’entra nulla con la sclerodermia, che è una malattia: qui parliamo di un insetto. Dove c’è lo scleroderma, di solito ci sono anche tarli in un mobile o nel letto: per questo il controllo parte dal legno, come spieghiamo nella guida sui tarli nel letto.
- Sembra una piccola formica. Corpo allungato, marrone scuro o nero: la femmina è lunga circa 2-5 mm.
- Spesso è senza ali. Le femmine, quelle che pungono, non hanno ali. I maschi hanno le ali ma non pungono e si vedono di rado.
- Compare vicino al legno. Su lenzuola e cuscini, sulla testiera, sui comodini o sul pavimento vicino a mobili vecchi.
- Le punture fanno male. La puntura può essere dolorosa e lasciare arrossamenti e prurito.
- Fori e polverina nel legno. Nel letto o nei mobili vicini ci sono forellini rotondi e polverina chiara: sono i tarli di cui vive.
- Ne trovi uno ogni tanto. Gli esemplari escono dalle gallerie dei tarli nel legno, non dal materasso.

Accanto a un righello si capisce quanto è piccolo lo scleroderma: pochi millimetri.

Scleroderma, formica o acaro? Come distinguerli
Quando si trovano insetti piccoli in camera è facile confonderli. Ecco le differenze da guardare, senza strumenti particolari.
Scleroderma Da controllare
Scuro, lungo 2-5 mm, simile a una formica e spesso senza ali. Si trova vicino a letti o mobili in legno con fori di tarlo e può pungere.
Formiche
Di solito camminano in fila, cercano cibo in cucina o vicino alle briciole e arrivano da fuori. Non sono legate a un mobile tarlato.
Acaro del tarlo
Quasi invisibile a occhio nudo: non lo vedi, noti solo le punture. Vive anche lui nel legno tarlato e può trovarsi insieme allo scleroderma. Leggi la guida sull’acaro del tarlo nel letto.
Tarli adulti
Piccoli coleotteri marroni che escono dal legno soprattutto tra primavera ed estate. Non pungono: rovinano solo il legno.
Scleroderma e sclerodermia: non sono la stessa cosa
Molte persone cercano «scleroderma» e trovano pagine sulla sclerodermia, o il contrario. I nomi si somigliano, ma sono due cose completamente diverse.
Sclerodermia
Una malattia, non un insettoÈ una malattia
Si scrive con la «i» ed è una malattia cronica che riguarda la pelle e, a volte, gli organi interni.
Non viene dagli insetti
Non è causata da punture, tarli o mobili vecchi e non si prende da altre persone.
Se ne occupa il medico
Per capire cosa sia e come curarla servono il medico e lo specialista, non una disinfestazione.
Nomi simili, cose diverse
Su internet le due parole vengono spesso confuse: controlla sempre di che cosa parla la pagina che leggi.
Hai dubbi di salute?
Se cercavi informazioni sulla malattia, questa guida non fa per te: chiedi al tuo medico.
Scleroderma
Un piccolo insetto del legnoÈ un insetto
Sclerodermus domesticus è un imenottero, cioè dello stesso grande gruppo di vespe, api e formiche.
Vive dove ci sono i tarli
La femmina entra nelle gallerie dei tarli, paralizza le larve con il pungiglione e ci depone sopra le uova.
Può pungere le persone
Non cerca il nostro sangue: punge quando finisce sulla pelle, per caso.
Si vede a occhio nudo
È lungo circa 2-5 mm: piccolo ma visibile, a differenza dell’acaro del tarlo.
Si risolve partendo dal legno
Eliminando i tarli nel letto o nei mobili, lo scleroderma non trova più le larve di cui vive.
Perché lo scleroderma compare nel letto
Lo scleroderma non nasce nel materasso: vive nel legno dove ci sono le larve dei tarli. Ecco i punti della camera da cui di solito arriva.
01Letto in legno tarlato
Doghe, testiera, sponde e piedi del letto: se il legno ha fori di tarlo, lo scleroderma può vivere nelle gallerie a pochi centimetri da te.
02Comodini e cassettoni antichi
I mobili vecchi della camera, spesso in legno massello, sono tra i posti preferiti dai tarli e quindi anche dai loro parassiti.
03Poltrone e imbottiture vecchie
Oltre che nei mobili, lo scleroderma è stato trovato anche in vecchi materassi e imbottiture di crine o lana (fonte: Wikipedia).
04Travi e soffitti in legno
Se in camera ci sono travi o perline tarlate, gli insetti possono arrivare anche quando il letto è nuovo: va controllato tutto il legno della stanza.

«Lo scleroderma cresce a spese delle larve dei tarli: se lo trovi in camera, da qualche parte c’è legno tarlato. Prima di trattare cerchiamo i segni recenti: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.
Cosa controllare se trovi lo scleroderma
Non serve smontare la casa. Con una torcia e un po’ di pazienza puoi fare un primo controllo dei punti più a rischio, senza toccare gli insetti a mani nude.

Lenzuola e cuscini
Scuoti le lenzuola su un fondo chiaro: gli insetti scuri risaltano. Annota dove e quando li trovi.
Testiera e doghe
Lato sotto delle doghe, retro e incastri della testiera: cerca forellini rotondi e polverina.
Comodini e cassettoni
Fondi dei cassetti, retro e piedi: sono le parti in legno grezzo, le più attaccate dai tarli.
Poltrone e sedie imbottite
Guarda le parti in legno e le imbottiture più vecchie, soprattutto se di crine o lana.
Pavimento e battiscopa
Polverina chiara a terra, sotto un mobile, è spesso il primo segnale dei tarli.
Travi e perline
Se il soffitto è in legno, controlla fori e polverina anche sopra il letto.
Insetti scuri nel letto e fori nel legno? Un tecnico può controllare se ci sono tarli attivi.
Scleroderma nel letto: cosa fare subito
Ci sono due cose da affrontare insieme: la pelle, di cui si occupa il medico, e il legno, dove vive lo scleroderma. Ecco l’ordine giusto.

Per la pelle, vai dal medico
Se hai punture, arrossamenti o prurito forte, fatti vedere dal medico o chiedi al farmacista: solo loro possono dirti cosa usare. Se compaiono febbre o malessere, non aspettare.

Fotografa o conserva un insetto
Una foto nitida o un esemplare chiuso in un barattolo aiuta a capire se è scleroderma, formica o altro. Non toccarlo a mani nude.

Cerca i tarli nel legno
Controlla letto, comodini e mobili vicini: fori rotondi e polverina chiara indicano dove vive lo scleroderma. Ecco come riconoscere i fori dei tarli.

Chiedi una consulenza
Raccontaci cosa hai visto e mandaci le foto: la consulenza è gratuita e ti diciamo se serve un sopralluogo.
4 errori da evitare con lo scleroderma nel letto
Quando si trovano insetti che pungono nel letto viene voglia di fare subito qualcosa. Alcune reazioni però fanno perdere tempo o peggiorano le cose.
Spruzzare insetticida sul materasso
Lo scleroderma vive nelle gallerie del legno: lo spray sul letto non lo raggiunge e lascia prodotti chimici dove dormi. Anche i rimedi fai da te raramente arrivano in profondità.
Confondere l’insetto con una malattia
Lo scleroderma è un insetto, la sclerodermia una malattia: non fare diagnosi da solo leggendo su internet.
Buttare subito letto o mobili
Trascinare un mobile tarlato per casa o in cantina può portare tarli e parassiti in altre stanze. E spesso un mobile antico si può salvare.
Dare per scontato che siano cimici dei letti
Le cimici dei letti sono un altro insetto, con altri segni, come macchioline scure sul materasso. Trattare il problema sbagliato fa perdere tempo.
Come si elimina lo scleroderma: si parte dai tarli
Lo scleroderma dipende dalle larve dei tarli: senza tarli nel legno non ha di che vivere. Per questo l’intervento parte dal letto o dal mobile infestato, con tecnologie senza pesticidi. Trovi tutti i dettagli nella pagina sulla disinfestazione dello scleroderma.
- Verifica al microscopio: il tecnico controlla fori, polverina e gallerie per capire se i tarli sono attivi e se ci sono parassiti.
- Letto smontabile o mobili piccoli: i pezzi si possono trattare nella cabina a microonde, senza pesticidi.
- Mobili grandi o fissi: si lavora sul posto con i pannelli a infrarossi o con il generatore a microonde.
- Pezzi antichi o delicati: per legni intarsiati, dorati o dipinti si può valutare il trattamento anossico, senza calore.
- Anche punture invisibili? Se si sospetta pure l’acaro del tarlo, si valuta la disinfestazione dagli acari dei tarli.

Il tarlo comune dei mobili (Anobium punctatum): le sue larve sono l’ospite principale dello scleroderma.
Dalla tua segnalazione al legno protetto: 4 passi
Se trovi lo scleroderma o hai punture in camera, ecco come lavoriamo: dalla prima telefonata al controllo finale.

Ci racconti il problema
Compili il modulo o chiami: descrivi gli insetti che hai visto e dove, e se puoi mandi qualche foto. La consulenza è gratuita.

Sopralluogo con microscopio
Il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce la specie e conferma se l’infestazione è attiva.

Trattamento su misura
In base a legno, finiture e valore del pezzo si sceglie la tecnologia: microonde, infrarossi o anossia, sempre senza pesticidi.

Controllo finale e garanzia
Dopo il trattamento si pulisce il vecchio rosume e si segnano i punti trattati, così ogni segno nuovo si nota subito. L’intervento è coperto da garanzia.

«Un letto di famiglia o un mobile antico non si sostituiscono. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»
Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.
Le tecnologie Biotarl: zero pesticidi, fino al cuore del legno
Ogni letto è diverso. Per questo Biotarl lavora con quattro tecnologie e sceglie quella giusta in base al tipo di legno, alle finiture e al valore del mobile.

Cabina a microonde
Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.
- Mobili, sedie, cornici, oggetti
- Trattamento rapido e controllato
- Nessun residuo chimico

Generatore a microonde
Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.
- Travi, solai e sottotetti
- Si lavora sul posto, in casa
- Ideale per legno rustico

Pannelli a infrarossi
Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.
- Elementi decorati o con metalli
- Riscaldamento dolce e misurato
- Rispetto delle finiture

Trattamento anossico
Il pezzo resta in una bolla sigillata senza ossigeno: niente calore, niente prodotti.
- Statue, quadri, strumenti, pendoli
- Massima tutela dei materiali
- Adatto ai beni più delicati
Cosa dicono i nostri clienti
Scleroderma nel letto: le risposte alle domande più frequenti
Che cos’è lo scleroderma?+
È un piccolo insetto, Sclerodermus domesticus: un imenottero parassitoide, cioè una minuscola vespa che depone le uova sulle larve dei tarli del legno. La femmina è lunga circa 2-5 mm, scura e senza ali, e somiglia a una formica (fonte: Wikipedia).
Scleroderma e sclerodermia sono la stessa cosa?+
No. Lo scleroderma è un insetto. La sclerodermia è una malattia che riguarda la pelle e a volte gli organi interni, e non è causata da insetti. Per qualsiasi dubbio sulla malattia rivolgiti al medico.
Perché lo scleroderma è nel mio letto?+
Perché nel letto o in un mobile vicino di solito ci sono tarli. Lo scleroderma vive nelle loro gallerie e ogni tanto esce, finendo su lenzuola, cuscini o pavimento.
Lo scleroderma punge?+
Sì, può pungere le persone, di solito per caso quando finisce sulla pelle. La puntura può essere dolorosa e lasciare arrossamenti e prurito. Per i sintomi rivolgiti al medico o al farmacista.
I piccoli insetti con le ali sono scleroderma?+
Possono esserlo: i maschi hanno le ali ma non pungono e si vedono di rado. Piccoli insetti alati vicino al legno possono però essere anche tarli adulti, che escono soprattutto tra primavera ed estate. Una foto aiuta il tecnico a capirlo.
Basta lavare le lenzuola e aspirare il materasso?+
Lavare e aspirare aiuta a tenere pulito, ma non risolve: lo scleroderma arriva dal legno tarlato. Finché ci sono tarli nel letto o nei mobili, può tornare.
Come si elimina lo scleroderma senza pesticidi?+
Si eliminano i tarli che lo ospitano, trattando il legno con tecnologie fisiche come microonde, infrarossi o anossia, scelte in base al mobile. Così lo scleroderma non trova più le larve di cui vive. Trovi i dettagli nella pagina sulla disinfestazione dello scleroderma.
Che differenza c’è tra scleroderma e acaro del tarlo?+
Sono due parassiti diversi dei tarli e possono trovarsi nello stesso legno. L’acaro è quasi invisibile, lo scleroderma si vede a occhio nudo. Le punture possono somigliarsi: per la pelle serve il medico, per il legno un controllo. Leggi la guida sull’acaro del tarlo nel letto.
Scleroderma o punture in camera?
Raccontaci cosa hai visto e mandaci qualche foto degli insetti e del legno: ti diciamo se serve un controllo e quale trattamento senza pesticidi è più adatto. La consulenza è gratuita.
Hai trovato fori o polverina? Raccontaci cosa vedi.
Scrivici dove hai notato i segni (mobile, trave, parquet) e, se puoi, allega una foto ravvicinata dei fori e della polverina: ti aiutiamo a capire se i tarli sono attivi e come intervenire.
