Tarli del legno · Guida al riconoscimento

Buchi nel legno: come riconoscere i fori dei tarli

Hai trovato dei piccoli buchi su un mobile, una trave o il parquet? Non sempre sono tarli, e non sempre i tarli sono ancora dentro. Qui trovi come leggere forma e misura dei fori, quali segni dicono che il problema è attivo e cosa fare, con il controllo di un tecnico Biotarl quando serve.

Tecnici specializzati nel legnoMicroscopio digitaleTrattamenti senza pesticidi

Per case, mobili antichi, travi, parquet e aziende, in tutta Italia e in Svizzera.

Lente di ingrandimento su un mobile in legno pieno di piccoli buchi dei tarli
Risposta rapida

I buchi dei tarli sono tondi, netti e sparsi

I fori dei tarli sono i buchi da cui escono gli insetti adulti, chiamati fori di sfarfallamento. Sono quasi sempre tondi o ovali, con i bordi netti, sparsi qua e là sul legno, e spesso hanno sotto un po’ di polverina fine. Un buco da solo però non dice se i tarli sono ancora vivi: per questo bisogna guardare anche gli altri segni. Se hai dubbi, prima di scegliere una disinfestazione dai tarli fai controllare il legno.

  • Forma tonda o ovale. I tarli più comuni lasciano fori tondi, piccoli come una capocchia di spillo. Il capricorno delle case fa fori ovali più grandi.
  • Bordi puliti. Il foro sembra fatto con una punta sottile: non è uno strappo né una crepa del legno.
  • Fori sparsi, non in fila. Sono distribuiti in modo irregolare. Fori allineati e alla stessa distanza fanno pensare a chiodi, viti o lavorazioni.
  • Polverina sotto i fori. Una polvere fine color legno, raccolta in piccoli mucchietti proprio sotto i buchi.
  • Gallerie sotto la superficie. Se una parte si sbriciola, dentro vedi canali pieni di polvere che girano nel legno.
  • Interno chiaro, foro recente. Se dentro il foro il legno ha il colore di quello appena tagliato, il buco è probabilmente recente.
Trave in legno con fori dei tarli e polverina che cade sotto

Fori sparsi e polverina sotto una trave: due segni da guardare insieme.

Fori tondi dei tarli su una tavola di legno vecchio
Fori dei tarliTondi o ovali, con bordi netti, sparsi sul legno e spesso con polverina sotto.
Fori tondi e sparsi: il disegno tipico dei tarli del legno.
Riconoscere i buchi

Sono buchi di tarlo o qualcos’altro?

Non tutti i buchi nel legno sono fatti dai tarli. Guarda da vicino, anche con la torcia del telefono: forma dei fori, tipo di segatura e posizione aiutano a capire chi li ha fatti.

Tarli del legno Da controllare

Fori tondi o ovali, netti, distribuiti in modo irregolare. Sotto puoi trovare polverina fine, simile a farina o a granelli minuscoli.

Formiche carpentiere

Non fanno fori tondi: allargano crepe e parti già rovinate. Lasciano segatura grossa e sfilacciata, spesso con pezzetti di insetti. Come riconoscerle.

Termiti

Di solito non si vedono buchi in superficie: scavano dall’interno e lasciano tunnel di terra lungo muri e travi. Il legno colpito suona vuoto. Ecco i segnali delle termiti in casa. Approfondisci.

Chiodi, viti e lavorazioni

Fori isolati o in fila alla stessa distanza, a volte con segni di ruggine. Non hanno polverina e intorno non ci sono gallerie.

Quale tarlo può essere

Forma e misura dei fori: i 4 tarli più comuni in casa

Ogni specie lascia fori un po’ diversi. Forma, misura e tipo di legno colpito ti danno un primo indizio su chi ha fatto i buchi. Per ogni tarlo trovi la scheda completa.

La misura dei fori è un primo indizio, non una prova: specie diverse possono lasciare fori simili. Per riconoscere il tarlo con certezza serve il controllo di un tecnico con il microscopio.
Tarlo dei mobili, Anobium punctatum, insetto adultoIl più diffuso1

Tarlo dei mobili

Anobium punctatum
  • Adulto3-5 mm, marrone
  • Foritondi, 1-2 mm
  • Dovemobili, parquet, infissi, travi
  • Polverinafine, con piccoli granuli
Scheda del tarlo dei mobili
Capricorno delle case, Hylotrupes bajulus, insetto adultoIl più pericoloso per le travi2

Capricorno delle case

Hylotrupes bajulus
  • Adulto10-25 mm, scuro e allungato
  • Foriovali, 5-10 mm
  • Dovetravi di abete e pino, tetti
  • Polverinagrossolana, resta nelle gallerie
Scheda del capricorno delle case
Tarlo della polvere, Lyctus brunneus, insetto adultoAma il legno nuovo3

Tarlo della polvere

Lyctus brunneus
  • Adulto3-7 mm, rossiccio
  • Foritondi, circa 1 mm
  • Doverovere, frassino, noce, parquet
  • Polverinafinissima, come talco
Scheda del tarlo della polvere
Tarlo delle biblioteche, Nicobium castaneum, insetto adultoNemico di libri e archivi4

Tarlo delle biblioteche

Nicobium castaneum
  • Adulto4-6 mm, bruno-rossiccio
  • Foritondi, 2-3 mm
  • Dovelibrerie, scaffali, mobili antichi
  • Polverinafine, vicino a libri e ripiani
Scheda del tarlo delle biblioteche
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa di Biotarl

«Un buco nel legno racconta solo una parte della storia: molti fori che vediamo nelle case sono vecchi di anni. Prima di trattare cerchiamo i segni recenti: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»

Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.

Linda AbenaimEntomologa · Biotarl
EntomologiaInsetti del legnoSenza pesticidi
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Vecchio o recente?

Foro vecchio o foro recente: come capirlo guardandolo

Un mobile o una trave possono avere fori fatti anche decenni fa. Prima di pensare al trattamento conviene capire quanto sono recenti. Confronta i fori con queste due colonne; per la verifica completa leggi la guida su come capire se i tarli sono ancora attivi.

Foro vecchio

Probabilmente infestazione passata
  • Interno scuro

    Dentro il foro il legno è scuro o grigio come la superficie: è esposto all’aria da molto tempo.

  • Bordi smussati

    Il contorno è arrotondato, consumato o pieno di sporco e polvere vecchia.

  • Coperto da vernice o cera

    Se la finitura entra nel foro o lo chiude, il buco c’era già prima dell’ultima lucidatura.

  • Nessuna polverina

    Sotto il foro non si forma nessun mucchietto, nemmeno dopo qualche settimana.

  • Numero di fori stabile

    Fotografando la zona, da una stagione all’altra non compaiono buchi nuovi.

Foro recente

Da far controllare
  • Interno chiaro

    Il legno dentro il foro ha il colore vivo del legno appena tagliato.

  • Bordi netti

    Il contorno è pulito, come se fosse stato fatto con una punta sottile.

  • Foro sopra la vernice

    Il buco attraversa la finitura: è stato fatto dopo l’ultima lucidatura.

  • Polverina fresca sotto

    Piccoli coni di polvere chiara compaiono sotto i fori, anche dopo averli puliti.

  • Fori nuovi nel tempo

    Confrontando le foto trovi buchi che prima non c’erano, soprattutto tra primavera ed estate.

Fai controllare i tuoi fori
VS

Hai trovato buchi nel legno e non sai se sono tarli?

Il controllo che puoi fare da solo

Come leggere un buco nel legno: 4 passi semplici

Ti servono una torcia, un righello e il telefono per scattare qualche foto. Bastano pochi minuti per raccogliere le informazioni utili, anche per il tecnico.

Due fori tondi dei tarli su un mobile in legno lucidato
01

Guarda la forma

Tondo o ovale? Con i bordi netti o irregolari? Isolato o insieme ad altri fori sparsi? È il primo indizio per capire chi ha fatto il buco.

Trave in legno con gruppi di fori dei tarli
02

Misura e fotografa

Metti un righello accanto ai fori e scatta una foto ravvicinata. Così puoi confrontare la misura con le schede dei tarli e mostrarla a un tecnico.

Lente di ingrandimento su un mobile antico per cercare i fori dei tarli
03

Guarda dentro il foro

Con la torcia controlla il colore: un interno chiaro indica un foro recente, uno scuro un foro vecchio. Guarda anche se la vernice copre il buco.

Fori dei tarli con polverina fresca su un parquet
04

Pulisci e ricontrolla

Aspira la polverina, metti un cartoncino scuro sotto i fori e ricontrolla dopo 2-4 settimane. Se la polvere torna, i tarli sono attivi.

Prima di intervenire

4 errori da evitare quando trovi i buchi

Davanti ai primi fori viene voglia di sistemarli subito. Alcuni gesti però cancellano gli indizi o danno solo l’impressione di aver risolto. Se li hai appena scoperti, parti dalla checklist delle prime 48 ore.

Stuccare o cerare subito i fori

Il legno sembra a posto, ma le larve possono continuare a scavare sotto e non vedi più se compaiono fori nuovi.

Prima fotografa e verifica, poi chiudi i fori.

Pensare che ogni buco sia un tarlo

Fori di chiodi, crepe allargate dalle formiche o danni delle termiti richiedono soluzioni diverse. Scopri anche la differenza tra tarli e tarme del legno.

Confronta forma, polverina e posizione dei fori.

Spruzzare prodotti a caso nei fori

Spray e liquidi da ferramenta restano spesso in superficie e non arrivano alle larve nelle gallerie profonde. Leggi perché i rimedi fai da te spesso non bastano.

Scegli un trattamento che raggiunga l’interno del legno.

Sottovalutare i fori ovali nelle travi

Fori ovali grandi in una trave di abete o pino possono indicare il capricorno delle case, che scava in profondità. Il trattamento elimina gli insetti ma non ripristina la resistenza del legno: nei casi gravi serve anche uno strutturista.

Fai controllare presto la trave. Leggi come eliminare i tarli dalle travi.
Come lavora Biotarl

Dai buchi nel legno alla soluzione: 4 passi

Se i fori ti lasciano dubbi, o se il legno ha valore, ecco come procede Biotarl. Nessun trattamento parte prima di aver riconosciuto il tarlo e verificato che sia davvero attivo.

Mobile antico con fori di tarlo da far controllare
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Ci racconti il problema

Compili il modulo o chiami: descrivi dove hai visto i buchi e, se puoi, mandi una foto dei fori con un righello accanto. La consulenza è gratuita.

Tecnico Biotarl controlla il legno con il microscopio digitale
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Sopralluogo con microscopio

Il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce la specie e conferma se l’infestazione è attiva.

Tecnico Biotarl durante un trattamento antitarlo in casa
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Trattamento su misura

In base a legno, finiture e valore del pezzo si sceglie la tecnologia: microonde, infrarossi o anossia, sempre senza pesticidi.

Legno con pochi fori di tarlo controllato dopo il trattamento
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Controllo finale e garanzia

Dopo il trattamento si pulisce il vecchio rosume e si segnano i punti trattati, così ogni segno nuovo si nota subito. L’intervento è coperto da garanzia.

Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore e Biotarl

«Un mobile di famiglia o una trave antica non si sostituiscono. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»

Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.

Francesco ColomboFondatore e CEO · Ekonore / Biotarl
BiotarlTecnologie senza pesticidiGaranzia sugli interventi
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In breve

Le tecnologie Biotarl: zero pesticidi, fino al cuore del legno

Ogni pezzo di legno è diverso. Per questo Biotarl lavora con quattro tecnologie e sceglie quella giusta in base al tipo di legno, alle finiture e al valore dell’oggetto.

0 pesticiditrattamenti fisici, non chimici
Microscopioper verificare l’attività
Garanziasugli interventi eseguiti
Cabina antitarlo a microonde Biotarl per mobili e oggetti
Mobili e oggetti

Cabina a microonde

Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.

  • Mobili, sedie, cornici, oggetti
  • Trattamento rapido e controllato
  • Nessun residuo chimico
Scopri la cabina
Generatore a microonde applicato su una trave in legno
Travi e strutture

Generatore a microonde

Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.

  • Travi, solai e sottotetti
  • Si lavora sul posto, in casa
  • Ideale per legno rustico
Scopri il generatore
Pannelli antitarlo a infrarossi su un elemento in legno pregiato
Legni pregiati

Pannelli a infrarossi

Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.

  • Elementi decorati o con metalli
  • Riscaldamento dolce e misurato
  • Rispetto delle finiture
Scopri gli infrarossi
Mobile antico sigillato in una bolla per il trattamento anossico
Opere e oggetti di valore

Trattamento anossico

Il pezzo resta in una bolla sigillata senza ossigeno per il tempo necessario: niente calore, niente prodotti.

  • Statue, quadri, strumenti, pendoli
  • Massima tutela dei materiali
  • Adatto ai beni più delicati
Scopri l’anossia
Recensioni verificate

Cosa dicono i nostri clienti

Domande frequenti

Buchi nel legno: risposte rapide

Come capisco se i buchi nel legno sono di tarlo?+

I fori dei tarli sono tondi o ovali, con bordi netti, sparsi in modo irregolare e spesso con polverina fine sotto. Fori in fila, con ruggine o senza polvere fanno pensare a chiodi o lavorazioni. Crepe allargate con segatura grossa possono indicare le formiche carpentiere.

Quanto sono grandi i fori dei tarli?+

Dipende dalla specie. Il tarlo dei mobili lascia fori tondi di circa 1-2 mm, il tarlo della polvere di circa 1 mm, il tarlo delle biblioteche di 2-3 mm. Il capricorno delle case fa fori ovali più grandi, di circa 5-10 mm. La misura è un indizio, non una prova.

Se vedo buchi nel legno, i tarli sono ancora dentro?+

Non per forza. Il foro è l’uscita dell’insetto adulto e può essere vecchio di anni. I segni di attività sono la polverina che ritorna dopo la pulizia, i fori nuovi con l’interno chiaro, le larve o gli adulti vivi.

Cosa vuol dire un foro ovale grande in una trave?+

Un foro ovale di circa 5-10 mm in una trave di abete o pino può indicare il capricorno delle case, le cui larve scavano gallerie profonde. Conviene farla controllare presto: nei casi gravi serve anche il parere di uno strutturista.

Posso chiudere i buchi dei tarli con stucco o cera?+

Sì, ma solo dopo aver verificato che i tarli non siano più attivi, oppure dopo il trattamento. Se li chiudi prima, nascondi i fori nuovi e le larve possono continuare a scavare sotto.

In che periodo compaiono i fori nuovi?+

Gli adulti del tarlo dei mobili escono soprattutto da maggio a settembre, quelli del capricorno delle case tra giugno e agosto. In questi mesi è più facile vedere fori nuovi e polverina fresca.

I buchi nel legno possono essere di termiti?+

Di rado. Le termiti scavano dall’interno e di solito non fanno fori in superficie: lasciano piccoli tunnel di terra lungo muri e travi, e il legno colpito suona vuoto se lo batti.

Quanto costa far controllare i buchi da Biotarl?+

La prima consulenza è gratuita: ci descrivi il problema, anche con qualche foto dei fori, e ti diciamo come procedere. Il costo dell’eventuale trattamento dipende dalla quantità di legno, dalla specie e dalla tecnologia, e viene indicato nel preventivo.

Hai trovato buchi nel legno?

Mandaci una foto dei fori: un tecnico Biotarl ti aiuta a capire se sono tarli, quale specie può essere e qual è la soluzione senza pesticidi più adatta.

Consulenza gratuita

Hai trovato buchi nel legno? Raccontaci cosa vedi.

Scrivici dove hai notato i fori (mobile, trave, parquet) e, se puoi, allega una foto ravvicinata con un righello accanto: ti aiutiamo a capire se sono tarli e come intervenire.

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