Tarli nelle travi del tetto: segnali e controlli
Polverina sul pavimento del sottotetto, fori nelle travi o nei travetti, legno che suona vuoto? Ecco quali segnali cercare, dove controllare senza rischi, quando il danno è solo in superficie e quando serve uno strutturista, con i consigli di Biotarl.
Per travi, capriate, travetti, perline e assiti di tetti e sottotetti, in tutta Italia e in Svizzera.

Come capire se ci sono tarli nelle travi del tetto
I segnali principali sono fori tondi o ovali nel legno, polverina chiara che cade sul pavimento o sull’assito e legno che, sotto la superficie, sembra vuoto. I tarli sono attivi se, dopo aver pulito, la polverina torna a cadere dagli stessi punti. Nelle travi del tetto il danno può essere più grave di quello che si vede: alcune larve scavano in profondità e lasciano la superficie quasi intatta. Per tutti i controlli leggi anche la guida su come capire se i tarli sono ancora attivi.
- Polverina sotto le travi. Mucchietti chiari sul pavimento del sottotetto, sull’assito o sopra i travetti, proprio sotto i fori.
- Fori tondi o ovali. I fori piccoli e tondi sono spesso del tarlo comune; fori ovali e più grandi possono indicare il capricorno delle case.
- Fori con il bordo chiaro. Se dentro il foro il legno è chiaro e pulito, il foro è probabilmente recente.
- Superficie che si gonfia o si sfoglia. Una pellicola sottile di legno che si solleva o si rompe al tocco può nascondere gallerie sotto.
- Legno che suona vuoto. Battendo piano con il manico di un cacciavite, le parti scavate danno un suono sordo, diverso dal resto della trave.
- Insetti adulti in estate. Coleotteri scuri vicino ai lucernari o alle finestre del sottotetto, soprattutto tra primavera ed estate.

Fori e polverina chiara sul fianco di una trave: è il primo segnale da cercare nel sottotetto.

Tarli, termiti o formiche: chi sta rovinando le travi
Nelle travi del tetto possono lavorare insetti diversi, e ognuno lascia segni diversi. Riconoscerli aiuta a scegliere il trattamento giusto, ma la conferma deve darla un tecnico.
Tarli del legno I più comuni
Fori tondi o ovali e polverina chiara sotto i fori. Nelle travi di abete e pino può trattarsi del capricorno delle case (Hylotrupes bajulus), che scava gallerie larghe e profonde; nei travetti e nelle perline si trova spesso il tarlo dei mobili (Anobium punctatum).
Termiti del legno secco
Lasciano piccoli granelli duri, tutti simili tra loro, invece della polvere fine. Possono vivere anche in travi e sottotetti, lontano dal terreno. Le termiti si trattano in modo diverso dai tarli.
Formiche del legno
Rosume più grosso, simile a segatura, spesso con pezzetti di insetti, vicino a infiltrazioni o legno umido. Le formiche carpentiere scavano il legno per fare il nido, ma non lo mangiano.
Polvere, segatura vecchia o muffa
Polvere grigia sparsa senza fori sopra, trucioli di vecchi lavori o macchie scure vicino a perdite d’acqua non sono segni di insetti. L’umidità però va sempre risolta, perché rende il legno più facile da attaccare.
Dove controllare le travi senza correre rischi
Nel sottotetto si controlla con calma e in sicurezza: buona luce, scarpe chiuse e nessun passo sulle parti che non reggono. Se il sottotetto non è praticabile, guarda le travi da sotto e lascia il resto al tecnico.

Pavimento del sottotetto
Cerca mucchietti di polverina sotto le travi: segnano i punti dove le larve stanno scavando.
Appoggi delle travi nel muro
Le teste delle travi dentro il muro restano al buio e possono essere più umide: guarda bene il legno vicino al muro.
Zone vicine a infiltrazioni
Macchie d’acqua e legno scuro o morbido sotto tegole rotte, comignoli e lucernari: l’umidità favorisce insetti e funghi del legno.
Capriate e incastri
Controlla i punti in cui le travi si incastrano tra loro e il legno vicino a staffe e chiodi.
Travetti, perline e assito
Sono legni sottili: i fori del tarlo comune e la polverina che cade tra le fughe si notano bene dal basso.
Travi coperte da controsoffitti
Se le travi sono nascoste, guarda da botole e vani tecnici e annota polverina o fori sui bordi.

«Molti fori che vediamo nelle travi dei tetti sono vecchi di anni. Prima di trattare cerchiamo i segni recenti: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.
Danno superficiale o da strutturista: come capire quanto è grave
Non tutti i fori in una trave sono un pericolo per il tetto. Confronta quello che vedi con queste due colonne: se ti ritrovi a sinistra, oltre al trattamento serve il parere di uno strutturista. Ricorda che il trattamento elimina gli insetti, ma non restituisce alla trave la resistenza persa.
Quando chiamare uno strutturista
Il danno può toccare la resistenza della traveTrave che si piega o si abbassa
Vedi una “pancia” nella trave, crepe nell’intonaco vicino agli appoggi o tegole fuori posto.
Legno che si sbriciola in profondità
Premendo piano con un cacciavite la punta entra senza fatica, oppure si staccano pezzi di legno.
Gallerie larghe e ovali
Gallerie grandi e piene di rosume, tipiche del capricorno delle case, in travi portanti di abete o pino.
Appoggi umidi o marci
La testa della trave nel muro è scura, morbida o bagnata: lì possono esserci anche funghi del legno.
Rumori o movimenti nuovi
Il tetto scricchiola più di prima, oppure porte e finestre del piano sotto non chiudono più bene.
Quando il danno è superficiale
Si tratta il legno e lo si tiene d’occhioPochi fori piccoli
Fori tondi di pochi millimetri, sugli spigoli o sulle parti esterne della trave.
Legno duro sotto i fori
La superficie è segnata ma, premendo piano con un cacciavite, il legno sotto resta duro e compatto.
Danni su perline o travetti
I fori sono sui legni sottili e non portanti, mentre le travi principali sono sane.
Nessun segno di umidità
Il legno è asciutto, senza macchie scure, muffa od odore di chiuso.
Hai trovato fori o polverina sotto le travi? Un tecnico può dirti se i tarli sono attivi e quanto è profondo il danno, prima di mettere mano al tetto.
Quali tarli attaccano le travi del tetto
Nelle travi e nei legni del tetto si trovano soprattutto i primi due, ma conviene conoscere anche gli altri. Dimensione dell’insetto, forma dei fori e tipo di legno colpito aiutano a capire con quale tarlo hai a che fare.
Il più pericoloso per le travi1Capricorno delle case
Hylotrupes bajulus- Adulto10-25 mm, scuro e allungato
- Foriovali, 5-10 mm
- Dovetravi di abete e pino, tetti
- Polverinagrossolana, resta nelle gallerie
Comune su travetti e perline2Tarlo dei mobili
Anobium punctatum- Adulto3-5 mm, marrone
- Foritondi, 1-2 mm
- Dovetravetti, perline, travi, mobili
- Polverinafine, con piccoli granuli
Ama il legno nuovo3Tarlo della polvere
Lyctus brunneus- Adulto3-7 mm, rossiccio
- Foritondi, circa 1 mm
- Doverovere, frassino, noce, parquet
- Polverinafinissima, come talco
Nemico di libri e archivi4Tarlo delle biblioteche
Nicobium castaneum- Adulto4-6 mm, bruno-rossiccio
- Foritondi, 2-3 mm
- Dovelibrerie, mobili antichi, strutture in legno
- Polverinafine, vicino a libri e ripiani
La prova della pulizia sotto le travi: 4 passi per capire se sono attivi
È il controllo più semplice, spiegato anche nella guida su come capire se i tarli sono attivi. Ti servono una torcia, un aspirapolvere, un telo scuro e il telefono per le foto. Lavora solo dove puoi stare in piedi in sicurezza.

Guarda dal basso con una torcia
Illumina le travi di lato: la luce radente mette in risalto fori, polverina e superfici sollevate.

Aspira e fotografa i fori
Aspira la polverina sotto le travi e fotografa i fori con un metro accanto: la foto ti servirà per il confronto.

Stendi un telo scuro
Metti un telo o un cartoncino scuro sul pavimento, sotto i punti sospetti: la polverina nuova si vede subito.

Ricontrolla dopo 2-4 settimane
Se trovi di nuovo polverina o fori nuovi, i tarli sono attivi. Tra primavera ed estate il segnale è più facile da vedere.
4 errori da evitare con le travi tarlate
Quando si scoprono i tarli nel tetto viene voglia di fare subito qualcosa. Alcuni gesti però non servono, o peggiorano la situazione.
Spruzzare insetticida sulle travi
Gli spray restano in superficie e non arrivano alle larve, che possono scavare anche in profondità. In più lasciano prodotti chimici nel sottotetto.
Usare il phon o la pistola termica
Un phon scalda solo la superficie di una trave spessa e in un sottotetto, tra legno e polvere, può essere pericoloso. Ecco perché il phon contro i tarli delude.
Grattare o forare il legno per vedere
Raschiare a fondo o fare buchi indebolisce una trave che forse è già scavata, e camminare sui travetti per arrivarci è rischioso.
Coprire tutto con vernice o perline nuove
Verniciare o rivestire le travi nasconde fori e polverina: non vedrai più se ne compaiono di nuovi, e le larve continuano a scavare sotto.
Come si trattano le travi senza smontare il tetto
Nella maggior parte dei casi le travi si trattano sul posto, senza smontarle e senza pesticidi in casa. Il tecnico sceglie il metodo in base al tipo di legno, allo spessore, alla presenza di ferro e alle finiture. Per i dettagli leggi la guida su come eliminare i tarli dalle travi.
- Prima si verifica: con il microscopio digitale il tecnico riconosce la specie, conferma se i tarli sono attivi e valuta quanto è profondo il danno.
- Travi e capriate rustiche: si trattano con il generatore a microonde; le antenne si appoggiano sulla trave e il calore si sviluppa dentro il legno.
- Travi decorate o con parti in ferro: si usano i pannelli a infrarossi, che scaldano il legno in modo graduale.
- Nessun liquido sul legno: le travi non vengono bagnate e nel sottotetto non restano prodotti chimici.
- Travi indebolite: il trattamento elimina gli insetti ma non restituisce la resistenza persa; in questi casi serve anche uno strutturista per valutare un rinforzo.
- Dopo il trattamento: si pulisce il vecchio rosume e si tengono d’occhio i fori. L’intervento è coperto da garanzia. Tutti i dettagli nella pagina sul trattamento dei tarli nelle travi.

Trattamento sul posto di una trave del sottotetto: il tecnico controlla con la termocamera come si scalda il legno.
Dalla tua segnalazione al legno protetto: 4 passi
Se i controlli ti lasciano dei dubbi, o se le travi sono portanti, ecco come procede Biotarl. Nessun trattamento parte prima di aver verificato che i tarli siano davvero attivi.

Ci racconti il problema
Compili il modulo o chiami: descrivi il tetto, dove hai visto fori e polverina e, se puoi, mandi qualche foto. La consulenza è gratuita.

Sopralluogo con microscopio
Il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce la specie e valuta quanto è profondo il danno nelle travi.

Trattamento su misura
In base a tipo di legno, spessore, parti in ferro e finiture si sceglie la tecnologia: generatore a microonde o pannelli a infrarossi, sempre senza pesticidi.

Controllo finale e garanzia
Dopo il trattamento si pulisce il vecchio rosume e si segnano i punti trattati, così ogni segno nuovo si nota subito. L’intervento è coperto da garanzia.

«Una trave antica non si sostituisce. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»
Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.
Le tecnologie Biotarl: zero pesticidi, fino al cuore del legno
Ogni tetto è diverso: travi grandi o piccole, rustiche o decorate, con o senza parti in ferro. Per questo Biotarl lavora con quattro tecnologie e sceglie quella giusta in base al legno e al punto da trattare.

Cabina a microonde
Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.
- Mobili, sedie, cornici, oggetti
- Trattamento rapido e controllato
- Nessun residuo chimico

Generatore a microonde
Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.
- Travi, solai e sottotetti
- Si lavora sul posto, in casa
- Ideale per legno rustico

Pannelli a infrarossi
Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.
- Elementi decorati o con metalli
- Riscaldamento dolce e misurato
- Rispetto delle finiture

Trattamento anossico
Il pezzo resta in una bolla sigillata senza ossigeno: niente calore, niente prodotti.
- Statue, quadri, strumenti, pendoli
- Massima tutela dei materiali
- Adatto ai beni più delicati
Cosa dicono i nostri clienti
Tarli nelle travi del tetto: le risposte alle domande più frequenti
Come capisco se ci sono tarli nelle travi del tetto?+
Cerca fori tondi o ovali nel legno, polverina chiara sotto le travi, superfici che si sfogliano e parti che suonano vuote. Poi fai la prova della pulizia: aspira, fotografa i fori e stendi un telo scuro sotto i punti sospetti. Se dopo 2-4 settimane trovi polverina nuova o fori nuovi, i tarli sono attivi. Tutti i controlli sono spiegati nella guida su come capire se i tarli sono ancora attivi.
I tarli nelle travi sono pericolosi per il tetto?+
Possono esserlo. Alcuni tarli, come il capricorno delle case, scavano gallerie larghe e profonde nelle travi di abete e pino e restano nel legno per diversi anni prima di uscire. Se la trave si piega, il legno si sbriciola in profondità o gli appoggi nel muro sono umidi, oltre al trattamento fai valutare la trave da uno strutturista.
Come capisco se il danno è solo superficiale?+
Se i fori sono pochi, piccoli e sugli spigoli, e premendo piano con un cacciavite il legno sotto resta duro, il danno è probabilmente superficiale. Se invece la punta entra senza fatica o si staccano pezzi di legno, le gallerie sono profonde. La valutazione certa la fa un tecnico; per le travi portanti molto rovinate serve anche uno strutturista.
Si possono trattare le travi senza smontare il tetto?+
Sì, nella maggior parte dei casi. Le travi si trattano sul posto con il generatore a microonde o con i pannelli a infrarossi, che scaldano il legno dall’interno o in modo graduale, senza pesticidi in casa e senza bagnare il legno. I dettagli sono nella pagina sul trattamento dei tarli nelle travi.
Fori ovali e grandi nelle travi: di che tarlo si tratta?+
Fori ovali e più grandi di quelli dei mobili, in travi di conifera, fanno pensare al capricorno delle case. Fori piccoli e tondi sono più spesso del tarlo dei mobili. La misura dei fori però è solo un indizio: per riconoscere la specie serve il controllo di un tecnico con il microscopio.
Polverina o granelli sotto le travi: tarli o termiti?+
La polverina dei tarli è fine, simile a farina o a sabbia fine. Le termiti del legno secco lasciano invece piccoli granelli duri, tutti simili tra loro. Le formiche carpentiere producono una segatura più grossa, spesso con pezzetti di insetti. Se hai dubbi, fotografa il materiale accanto a un metro e chiedi una consulenza.
Quando conviene controllare il sottotetto?+
Puoi controllare in qualsiasi momento, ma tra primavera ed estate è più facile: gli adulti escono dal legno, compaiono fori nuovi e la polverina fresca si nota meglio. Controlla sempre con buona luce, scarpe chiuse e senza camminare su travetti o cartongesso.
Dopo il trattamento le travi possono essere attaccate di nuovo?+
Il trattamento elimina gli insetti presenti nel legno. Per accorgersi subito di eventuali nuovi segni, dopo l’intervento si pulisce il vecchio rosume e si tengono d’occhio i fori e l’umidità del tetto. L’intervento Biotarl è coperto da garanzia.
Leggi anche
- Come eliminare i tarli dalle travi
- Antitarlo per travi con aria calda: funziona davvero?
- Come capire se i tarli sono ancora attivi
- Buchi nel legno: come riconoscere i fori dei tarli
- Tarli appena scoperti: cosa controllare subito
- Capricorno delle case (Hylotrupes bajulus): la scheda
- Trattamento dei tarli nelle travi in legno
Hai trovato i tarli nelle travi del tetto?
Raccontaci cosa hai visto e mandaci qualche foto di fori, polverina e travi. Con la consulenza gratuita ti diciamo se i tarli sono attivi, quanto è profondo il danno e come trattare le travi senza smontare il tetto.
Fori o polverina sotto le travi? Raccontaci cosa vedi.
Scrivici dove hai notato i segni (sottotetto, travi a vista, travetti, perline, appoggi nel muro) e, se puoi, allega una foto ravvicinata dei fori e una della trave intera: ti aiutiamo a capire se i tarli sono attivi e come intervenire.
