Punture da scleroderma: come riconoscerle e cosa fare
Lo scleroderma è una piccola vespa scura, simile a una formica, che vive nel legno tarlato. Di solito punge le larve dei tarli, ma a volte punge anche le persone. Ti spieghiamo come si riconosce la puntura, quando andare dal medico e perché bisogna eliminare i tarli dai mobili e dalle travi di casa per non essere più punti.
Per case, mobili antichi, travi e aziende, in tutta Italia e in Svizzera.

Com’è una puntura di scleroderma: la risposta rapida
La puntura dello scleroderma (Sclerodermus domesticus) fa male subito e brucia. Dopo compare un rigonfiamento rosso che prude. L’insetto non si nutre di sangue: punge le persone per caso, quando ci finisce addosso, per esempio tra i vestiti o le lenzuola. Questi sono i segnali più comuni.
- Dolore o bruciore nel momento della puntura, non solo prurito.
- Rigonfiamenti rossi che prudono, anche per qualche giorno.
- Zone coperte dai vestiti: schiena, pancia, braccia, cosce.
- Punture anche di giorno, per esempio dopo essere stati seduti su un divano o una poltrona.
- Piccoli insetti scuri, lunghi pochi millimetri, nel letto, sul divano o vicino ai mobili.
- Legno tarlato vicino: fori nei mobili, nelle travi o nelle cornici, a volte con polverina.

Lo scleroderma è lungo pochi millimetri: per questo spesso non lo si vede e si pensa a una zanzara.

Scleroderma, acaro, cimici o zanzare: di chi è la puntura?
Le punture si assomigliano tutte e spesso vengono scambiate tra loro. Guardare la pelle non basta: contano anche il momento, il posto e cosa c’è di legno intorno a te. Solo il medico può dire cos’è la reazione sulla pelle; noi ti aiutiamo a trovare l’insetto.
Scleroderma Fa male subito
Dolore o bruciore al momento della puntura, poi rigonfiamenti rossi che prudono. Si vede l’insetto: scuro, lungo pochi millimetri, simile a una formica. Vive dove ci sono tarli. Leggi anche scleroderma nel letto: cosa controllare.
Acaro del tarlo
È quasi invisibile a occhio nudo. Di solito non si sente la puntura, ma dopo qualche ora compaiono tanti puntini rossi che prudono molto. Anche lui vive vicino al legno tarlato: vedi acaro del tarlo nel letto.
Cimici dei letti
Pungono di notte per nutrirsi di sangue, spesso con punture in fila. Sul materasso si trovano macchioline scure e insetti piatti e marroni nelle cuciture. Non c’entrano con il legno tarlato.
Zanzare
Si sentono ronzare e pungono soprattutto la pelle scoperta, nei mesi caldi. Le punture sono sparse e non si trovano insetti nel letto o vicino ai mobili.
Reazione normale o segnali di allarme: come capirlo
Nella maggior parte dei casi la puntura dà una reazione solo sulla pelle. Raramente sono stati descritti anche disturbi generali. Queste indicazioni non sostituiscono il medico: in caso di dubbio chiedi sempre a lui.
Segnali di allarme
Non aspettare: chiama il medico o il 112Fatica a respirare
Se dopo una puntura manca il fiato o si sente un fischio nel respiro, chiama subito il 112.
Gonfiore di viso, labbra o gola
Come per altre punture di vespe e simili, sono possibili reazioni allergiche: è un’urgenza.
Giramenti di testa o svenimento
Pressione bassa, nausea forte o sensazione di svenire vanno controllate subito.
Febbre o malessere
Sono casi rari, ma se compaiono contatta subito il medico.
Punture che continuano
Se compaiono punture nuove ogni giorno, l’insetto è ancora in casa: fatti visitare e cerca la fonte nel legno.
Reazione sulla pelle
Quello che succede più spessoDolore al momento
Un bruciore improvviso nel punto in cui l’insetto ha punto.
Rigonfiamento rosso
Una piccola zona rossa e in rilievo intorno alla puntura.
Prurito
Può essere forte e durare qualche giorno: evita di grattare.
Più punture vicine
Capita se l’insetto resta tra i vestiti o le lenzuola.
Miglioramento in alcuni giorni
Lontano dall’insetto la pelle di solito migliora da sola o con le cure indicate dal medico.

«Chi viene punto dallo scleroderma spesso pensa a zanzare o cimici. Prima di trattare cerchiamo i segni nel legno vicino: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.
Se ti punge, lo scleroderma vive nel legno vicino a te
Lo scleroderma depone le uova sulle larve dei tarli: entra nei fori del legno, le paralizza con il suo veleno e le usa come cibo per i piccoli. Per questo compare dove ci sono tarli, spesso in mobili vecchi o comprati usati. Ecco i posti da controllare per primi.
01Mobili antichi e cassettoni
Il legno vecchio può ospitare tarli da anni. Lo scleroderma li segue e da lì può finire su vestiti e lenzuola.
02Divani, poltrone e letti usati
In un caso descritto in Toscana le punture sono iniziate alcune settimane dopo l’arrivo in casa di un divano usato con il legno tarlato.
03Travi e sottotetti
Se i tarli sono nelle travi sopra la camera, gli insetti possono cadere sul letto o sui mobili sotto.
04Cornici, sedie e piccoli mobili
Anche un oggetto piccolo, se è tarlato, basta a far comparire gli insetti in una stanza.
Ti ha punto lo scleroderma? Cosa fare subito
Per la pelle decide il medico. Tu però puoi fare alcune cose semplici che aiutano il medico a capire e il tecnico a trovare da dove arrivano gli insetti.

Lava la zona
Acqua e sapone sulla pelle punta, poi asciuga bene. Niente prodotti fai da te.
Non grattare
Grattare irrita la pelle e può infettarla. Se il prurito è forte, chiedi un consiglio.
Senti il medico o il farmacista
Sono loro a dirti se servono creme o altri farmaci. Spiega che vicino a te c’è legno tarlato.
Fotografa le punture
Una foto al giorno aiuta il medico a vedere come cambiano. Segna anche dove eri quando ti ha punto.
Conserva un insetto
Un insetto anche morto, chiuso in un contenitore, serve al tecnico per riconoscere la specie.
Guarda il legno vicino
Cerca fori e polverina in letto, divano, comodini e travi della stanza. Ecco come riconoscere i fori dei tarli.
Punture in casa e legno con i fori? Mandaci qualche foto: la consulenza è gratuita.
Punture da scleroderma: 4 errori che le fanno durare
Chi viene punto cerca una soluzione veloce. Alcune scelte però non fermano le punture o creano problemi nuovi.
Spruzzare insetticidi su letto e divano
Spray e prodotti spruzzati su materasso e cuscini restano a contatto con la pelle e non arrivano dentro il legno, dove vivono i tarli.
Pensare che siano zanzare o cimici
Se si sbaglia insetto si sbaglia anche il rimedio: le cimici dei letti si combattono in modo diverso e lo scleroderma continua a pungere.
Curare solo la pelle
Le creme indicate dal medico calmano il prurito, ma se l’insetto resta in casa le punture tornano.
Buttare subito i mobili
Spostare un mobile tarlato per casa può portare gli insetti in altre stanze. E spesso il mobile si può salvare.
Dalle punture al legno protetto: 4 passi
Per fermare le punture bisogna liberare il legno dai tarli: senza le loro larve lo scleroderma non trova cibo per i suoi piccoli. Ecco come lavoriamo per eliminare lo scleroderma, dalla prima telefonata al controllo finale.

Ci racconti il problema
Compili il modulo o chiami: ci dici dove sei stato punto, che insetti hai visto e dove, e se puoi mandi qualche foto. La consulenza è gratuita.

Sopralluogo con microscopio
Il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce gli insetti e conferma se i tarli sono attivi.

Trattamento su misura
In base a legno, finiture e valore del pezzo si sceglie la tecnologia: microonde, infrarossi o anossia, sempre senza pesticidi in casa.

Controllo finale e garanzia
Dopo il trattamento si pulisce il vecchio rosume e si segnano i punti trattati, così ogni segno nuovo si nota subito. L’intervento è coperto da garanzia.

«Un mobile di famiglia o una trave antica non si sostituiscono. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»
Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.
Eliminare i tarli per fermare le punture: le tecnologie Biotarl
Lo scleroderma sparisce quando non trova più le larve dei tarli. Il metodo giusto dipende dal legno: mobile, trave, oggetto delicato. Ecco le soluzioni che usiamo, tutte senza pesticidi in casa.

Cabina a microonde
Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.
- Mobili, sedie, cornici, oggetti
- Trattamento rapido e controllato
- Nessun residuo chimico

Generatore a microonde
Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.
- Travi, solai e sottotetti
- Si lavora sul posto, in casa
- Ideale per legno rustico

Pannelli a infrarossi
Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.
- Elementi decorati o con metalli
- Riscaldamento dolce e misurato
- Rispetto delle finiture

Trattamento anossico
Il pezzo resta in una bolla sigillata senza ossigeno: niente calore, niente prodotti.
- Statue, quadri, strumenti, pendoli
- Massima tutela dei materiali
- Adatto ai beni più delicati
Cosa dicono i nostri clienti
Punture da scleroderma: le risposte alle domande più frequenti
Come si riconosce una puntura di scleroderma?+
Di solito fa male subito, con un bruciore improvviso, e poi lascia un rigonfiamento rosso che prude. Spesso le punture sono su zone coperte dai vestiti, come schiena, pancia, braccia e cosce. Un indizio importante è la presenza di piccoli insetti scuri, simili a formiche, vicino a mobili o travi tarlati. Per la diagnosi della pelle rivolgiti al medico.
Lo scleroderma punge di notte?+
Può pungere sia di giorno sia di notte. Non cerca il sangue: punge per caso, quando finisce tra i vestiti o le lenzuola. In un caso descritto in Toscana le persone venivano punte di giorno e di sera, dopo essere state sedute su un divano usato con il legno tarlato.
Quanto durano le punture di scleroderma?+
Nei casi descritti la reazione sulla pelle si attenua in alcuni giorni, soprattutto quando ci si allontana dall’insetto. Se però lo scleroderma resta in casa, le punture possono ripetersi. Per le cure e i tempi di guarigione segui le indicazioni del medico.
Le punture di scleroderma sono pericolose?+
Nella maggior parte dei casi danno solo dolore, rossore e prurito. Raramente sono stati descritti febbre, malessere, nausea o capogiri e, come per altre punture di vespe e simili, sono possibili reazioni allergiche. Se fai fatica a respirare, ti si gonfiano viso o gola o ti senti svenire, chiama subito il 112.
Che differenza c’è tra la puntura di scleroderma e quella delle cimici dei letti?+
Lo scleroderma fa male nel momento della puntura e vive vicino al legno tarlato. Le cimici dei letti pungono di notte per nutrirsi di sangue, spesso con punture in fila, e lasciano macchioline scure sul materasso. Sono due problemi diversi e si risolvono in modo diverso.
Lo scleroderma con le ali punge?+
No. Secondo le descrizioni scientifiche le femmine sono senza ali e hanno il pungiglione, mentre i maschi hanno le ali ma non il pungiglione. Se vedi piccoli insetti scuri, con o senza ali, vicino al legno tarlato, vuol dire comunque che lì ci sono tarli da controllare.
Basta un insetticida per non essere più punti?+
No. Spruzzare insetticidi su letto e divano non raggiunge le larve dei tarli dentro il legno, che sono il cibo dei piccoli dello scleroderma. Per fermare le punture bisogna trovare il legno infestato ed eliminare i tarli. Biotarl lo fa senza pesticidi in casa, con microonde, infrarossi o anossia.
Che differenza c’è tra scleroderma e acaro del tarlo?+
Sono due parassiti dei tarli. Lo scleroderma è una piccola vespa scura, lunga pochi millimetri, e la sua puntura si sente subito. L’acaro del tarlo è quasi invisibile e di solito dà tanti puntini che prudono qualche ora dopo. In entrambi i casi la soluzione parte dall’eliminazione dei tarli.
Ti punge qualcosa in casa e hai legno tarlato?
Raccontaci dove sei stato punto e mandaci qualche foto degli insetti, dei fori e della polverina: ti aiutiamo a capire se c’entrano scleroderma e tarli e qual è il trattamento più adatto, senza pesticidi in casa. La consulenza è gratuita.
Hai trovato fori o polverina? Raccontaci cosa vedi.
Scrivici dove hai notato i segni (mobile, trave, parquet) e, se puoi, allega una foto ravvicinata dei fori e della polverina: ti aiutiamo a capire se i tarli sono attivi e come intervenire.
