Microonde o infrarossi contro i tarli: quale scegliere
Microonde e infrarossi eliminano i tarli con il calore, senza pesticidi. Ma non funzionano allo stesso modo e non vanno bene per ogni legno. Ti spieghiamo in parole semplici come lavorano, quando si usa l’uno o l’altro e cosa controlla il tecnico prima di decidere, con l’aiuto di Biotarl.
Per travi, solai, parquet, mobili e aziende, in tutta Italia e in Svizzera.

Microonde o infrarossi: la differenza in breve
Microonde e infrarossi sono due modi per scaldare il legno ed eliminare i tarli senza pesticidi. Le microonde fanno nascere il calore dentro il legno; gli infrarossi scaldano prima la superficie e il calore poi entra verso l’interno. Non esiste un metodo migliore in assoluto: si sceglie in base al pezzo da trattare. Ecco i criteri che contano di più.
- Microonde per interventi mirati. Si usano spesso su zone localizzate e su legno più rustico, come le travi di un sottotetto. Per le travi c’è il generatore a microonde.
- Microonde in cabina per i mobili. I mobili che si possono spostare si trattano nella cabina antitarlo a microonde.
- Infrarossi per legni pregiati e punti delicati. I pannelli a infrarossi si preferiscono su elementi di valore o dove ci sono parti in ferro.
- Prima si guardano i materiali. Colle, vernici, parti in metallo e decorazioni vanno controllate prima di scegliere il metodo.
- Conta il calore dove vivono le larve. Il trattamento funziona se il calore arriva all’interno del legno, dove scavano le larve, non solo in superficie.
- Prima di tutto, tarli attivi. Ha senso trattare solo se l’infestazione è in corso. Ecco come capire se i tarli sono attivi.

Pannelli a infrarossi montati sotto le travi di un portico: il calore parte dalla superficie del legno e si diffonde verso l’interno.

Due modi diversi di scaldare il legno
Per capire quale metodo è più adatto basta sapere come viaggia il calore nei due casi. Ecco i quattro punti da conoscere.
Microonde: il calore nasce dentro Dall’interno
Le microonde fanno vibrare l’acqua contenuta nel legno e negli insetti: il legno si scalda anche in profondità, dove si trovano le larve. È lo stesso principio del forno a microonde di casa, ma con apparecchi professionali (fonte: Wikipedia).
Infrarossi: il calore entra da fuori
I pannelli a infrarossi scaldano la superficie del legno, come fa il sole su una tavola. Poi il calore passa piano piano verso l’interno: il riscaldamento è più graduale (fonte: Wikipedia).
In comune: niente pesticidi
Sono trattamenti fisici: non lasciano prodotti chimici nel legno o nell’aria. Per questo si usano anche negli ambienti abitati, senza pesticidi in casa.
Cosa non fanno
Il calore elimina gli insetti presenti ma non lascia una barriera contro nuove infestazioni, e non rende al legno la solidità persa. Per questo servono controlli nel tempo e, sulle travi molto rovinate, il parere di uno strutturista.
Microonde e infrarossi a confronto: quando si usa l’uno o l’altro
Non c’è un vincitore: sono due strumenti diversi. Il tecnico sceglie dopo aver visto il legno, le finiture e quello che c’è intorno.
Microonde
Calore che nasce dentro il legnoInterventi mirati
Utili quando l’infestazione è in punti precisi: una trave, un tratto di solaio, una parte del parquet.
Legno rustico
Si usano spesso su travi grezze di sottotetti, fienili e case di campagna.
Mobili in cabina
I mobili che si possono spostare entrano nella cabina antitarlo a microonde.
Attenzione ai metalli
Chiodi, staffe, dorature e altre parti in metallo vanno controllati prima, perché con le microonde possono scaldarsi molto.
Vernici e finiture
Su legni verniciati o decorati serve più cautela: il tecnico valuta caso per caso.
Infrarossi
Calore che entra dalla superficieLegni di pregio
Si preferiscono su elementi di valore, dove serve un riscaldamento più graduale.
Parti in ferro
Sono indicati dove nel legno ci sono ferri, staffe o altri punti delicati.
Superfici ampie
I pannelli si appoggiano su travi, pavimenti e parquet e si adattano a molti ambienti.
Calore più lento
Il calore deve attraversare il legno dall’esterno: sui pezzi molto spessi serve più attenzione.
Tutto sul posto
Si lavora in casa, senza smontare travi o pavimenti e senza pesticidi.

«Prima di scegliere tra microonde e infrarossi cerchiamo i segni recenti: polverina nuova dopo la pulizia, fori chiari, larve o adulti. Solo così il trattamento serve davvero.»
Dott.ssa Linda Abenaim, entomologa del gruppo Ekonore, segue la parte scientifica di Biotarl: riconoscimento delle specie, verifica dell’attività dei tarli e scelta dei trattamenti senza pesticidi.
Cosa succede se si sceglie il metodo sbagliato
Microonde e infrarossi funzionano bene quando sono usati sul legno giusto e con le giuste precauzioni. Se si sceglie a caso, il rischio è spendere senza risolvere il problema, o rovinare il legno.
01Calore che non arriva ovunque
Su travi molto spesse il calore può distribuirsi in modo non uniforme. Se alcune zone restano fredde, lì le larve possono sopravvivere.
02Finiture e colle rovinate
Vernici, cere, colle e intarsi reagiscono al calore in modo diverso. Senza un controllo prima, si rischia di dover chiamare anche il restauratore.
03Larve che sopravvivono
Le larve vivono in gallerie nascoste. Se il metodo scelto non porta il calore fin lì, i fori nuovi ricompaiono dopo qualche tempo.
04Misurare solo la superficie
Una superficie calda non significa che sia caldo anche il cuore del legno. Il tecnico deve controllare il calore durante tutto il trattamento.
Cosa guarda il tecnico per scegliere il metodo
La scelta tra microonde e infrarossi non si fa dal nome del trattamento ma osservando il legno da vicino. Questi sono i sei punti che il tecnico controlla, e che puoi segnalare anche tu con qualche foto.

Che cosa va trattato
Una trave, un solaio, un parquet o un mobile: ogni pezzo ha esigenze diverse. Per le travi leggi la guida sui tarli nelle travi del tetto.
Lo spessore del legno
Più il legno è spesso, più è importante che il calore arrivi fino al centro, dove vivono le larve.
Parti in metallo
Chiodi, staffe, viti, cerniere e dorature cambiano la scelta: è uno dei motivi per cui a volte si preferiscono gli infrarossi.
Vernici, colle e decorazioni
Finiture lucide, intarsi, stucchi e affreschi vicini vanno protetti: il tecnico verifica come reagiscono al calore.
Il valore del pezzo
Su elementi antichi o di pregio si sceglie il metodo più graduale; per gli oggetti più delicati si valuta anche l’anossia, che non usa il calore.
Si può spostare?
Un mobile trasportabile può andare in cabina; travi, pavimenti e mobili incassati si trattano sul posto.
Hai travi, parquet o mobili con i tarli e non sai quale metodo scegliere? Mandaci qualche foto: la consulenza è gratuita.
Quattro situazioni comuni: quale metodo si valuta
Ogni casa è diversa e la scelta finale spetta al tecnico dopo il controllo. Questi esempi però aiutano a capire come si ragiona.

Un mobile che si può spostare
Comò, sedie, tavoli e cornici si trattano spesso nella cabina a microonde. Per i mobili di valore leggi la guida sui tarli nei mobili antichi.

Travi rustiche nel sottotetto
Su travi grezze con infestazione in punti precisi si valuta il generatore a microonde, posizionato direttamente sul legno.

Travi di pregio o con ferri
Se la trave è decorata, di valore o ha staffe e parti in ferro, si preferiscono di solito i pannelli a infrarossi.

Un parquet con i fori
Si valuta in base al tipo di posa, alle colle e alle finiture. Ne parliamo nella guida sui tarli nel parquet.
4 errori da evitare con i trattamenti a calore
Sono gli sbagli più comuni di chi deve scegliere tra microonde e infrarossi, o pensa di arrangiarsi da solo con il calore.
Scegliere solo dal nome
“Microonde” o “infrarossi” non dicono nulla se nessuno ha visto il legno, le finiture e le parti in metallo.
Provare con phon, lampade o forno
Il calore fai da te scalda solo la superficie o rischia di bruciare il legno. Leggi perché il phon contro i tarli non basta.
Stuccare o verniciare prima
Chiudere i fori nasconde i segni e impedisce di capire se i tarli sono ancora attivi dopo il trattamento.
Pensare che il calore protegga per sempre
Il trattamento elimina gli insetti presenti, ma non impedisce nuove infestazioni. Vale per microonde, infrarossi e anche per l’aria calda.
Dalla tua segnalazione al legno protetto: 4 passi
Se hai travi, parquet o mobili con i tarli e vuoi capire se servono microonde o infrarossi, ecco come lavoriamo: dalla prima telefonata al controllo finale.

Ci mandi qualche foto
Compili il modulo o chiami: ci dici cosa è infestato, dove si trova e ci mandi qualche foto dei fori e del legno. La consulenza è gratuita.

Sopralluogo con microscopio
Se serve, il tecnico controlla fori, polverina e gallerie con il microscopio digitale, riconosce la specie, verifica se i tarli sono attivi e controlla metalli, colle e finiture.

Scelta del metodo e trattamento
Ti spieghiamo se usare microonde, infrarossi o un’altra tecnologia, e perché. Poi si tratta, senza pesticidi in casa.

Controllo finale e garanzia
Dopo il trattamento controlliamo il risultato e ti diamo i consigli per tenere sotto controllo il legno. L’intervento è coperto da garanzia.

«Una trave o un mobile di famiglia non si sostituiscono. Per questo prima verifichiamo se i tarli sono davvero attivi, poi scegliamo la tecnologia più adatta a quel legno.»
Francesco Colombo, fondatore e CEO di Ekonore, ha creato Biotarl per proteggere il legno con tecnologie senza pesticidi: microonde, infrarossi e anossia, con interventi coperti da garanzia.
Le tecnologie Biotarl in breve
Microonde e infrarossi sono due delle tecnologie che usiamo. Accanto ci sono la cabina per i mobili e l’anossia per gli oggetti più delicati: tutte senza pesticidi in casa.

Cabina a microonde
Il mobile entra in cabina e il calore si sviluppa dentro il legno, dove vivono le larve.
- Mobili, sedie, cornici, oggetti
- Trattamento rapido e controllato
- Nessun residuo chimico

Generatore a microonde
Le antenne vengono posizionate direttamente sulle travi e trattano il legno senza smontarlo.
- Travi, solai e sottotetti
- Si lavora sul posto, in casa
- Ideale per legno rustico

Pannelli a infrarossi
Il calore arriva in modo graduale e uniforme: adatto a superfici delicate o con parti in ferro.
- Elementi decorati o con metalli
- Riscaldamento dolce e misurato
- Rispetto delle finiture

Trattamento anossico
Il pezzo resta in una bolla sigillata senza ossigeno: niente calore, niente prodotti.
- Statue, quadri, strumenti, pendoli
- Massima tutela dei materiali
- Adatto ai beni più delicati
Cosa dicono i nostri clienti
Microonde o infrarossi contro i tarli: le risposte alle domande più frequenti
Meglio le microonde o gli infrarossi contro i tarli?+
Non esiste un metodo migliore in assoluto. Le microonde si usano spesso per interventi mirati e su legno più rustico, e nella cabina per i mobili. Gli infrarossi si preferiscono su elementi di pregio o dove ci sono parti in ferro. La scelta si fa dopo aver visto il legno.
Che differenza c’è tra microonde e infrarossi?+
Le microonde fanno nascere il calore dentro il legno, scaldando l’acqua che contiene. Gli infrarossi scaldano prima la superficie e il calore passa poi verso l’interno, in modo più graduale. In entrambi i casi non si usano pesticidi.
Le microonde possono rovinare il legno o i mobili?+
Possono creare problemi se il legno ha parti in metallo, dorature o finiture delicate che non sono state controllate prima. Per questo il tecnico verifica colle, vernici, metalli e decorazioni prima di scegliere il metodo e controlla il calore durante tutto il trattamento.
Gli infrarossi funzionano anche sulle travi spesse?+
Sì, i pannelli a infrarossi si usano anche sulle travi. Su legni molto spessi però il calore impiega più tempo ad arrivare al centro, dove vivono le larve: il tecnico deve tenerne conto e controllare il riscaldamento.
Posso usare il forno a microonde di casa o una lampada contro i tarli?+
No. Il forno di casa non è fatto per il legno e con parti in metallo può creare scintille e rischio di incendio; lampade e phon scaldano solo la superficie. Leggi anche la guida sul phon contro i tarli.
Dopo microonde o infrarossi i tarli possono tornare?+
Il calore elimina gli insetti presenti nel legno trattato, ma non lascia una protezione contro nuove infestazioni. Per questo conviene fare controlli nel tempo. L’intervento Biotarl è coperto da garanzia.
Il trattamento rende di nuovo solide le travi rovinate?+
No. Microonde e infrarossi eliminano i tarli ma non restituiscono al legno la resistenza persa. Se una trave portante è molto rovinata, oltre al trattamento serve il parere di uno strutturista. Approfondisci nella pagina sul trattamento dei tarli nelle travi.
Come faccio a sapere quale metodo serve a casa mia?+
Compila il modulo o chiamaci al 0584 433 198. Mandaci qualche foto del legno intero e dei fori da vicino e segnala se ci sono metalli, vernici o decorazioni: con la consulenza gratuita ti diciamo quale tecnologia valutare.
Non sai se scegliere microonde o infrarossi?
Raccontaci cosa è infestato e mandaci qualche foto dei fori e del legno: ti spieghiamo quale tecnologia è più adatta nel tuo caso e perché, senza pesticidi in casa. La consulenza è gratuita.
Hai trovato fori o polverina? Raccontaci cosa vedi.
Scrivici dove hai notato i segni (mobile, trave, parquet) e, se puoi, allega una foto ravvicinata dei fori e della polverina: ti aiutiamo a capire se i tarli sono attivi e come intervenire.
